La Necropoli Paleocristiana La Salata

Vacanza multiforme quella che il Gargano ha la capacità di offrire ai propri turisti, visto che da la possibilità ai visitatori non solo di godersi un mare mozzafiato e un divertimento tutto estivo ma avvicina anche alle meraviglie paesaggistiche e alle sorprese archeologiche. Prima fra tutte la Salata, una incredibile necropoli paleocristiana che si affaccia a picco su un mare cobalto.

L’insediamento risale al III-IV secolo d.C. e ciò che più sorprende il visitatore, nonché gli archeologi è la posizione del tombe spesso scavate all’interno della roccia, in quei frontoni spigolosi che avevano come spettacolo frontale solo il mare e il cielo. In molti casi si sfruttarono le grotte preesistenti che da sempre hanno dato carattere al litorale garganico, e fare il proprio ingresso in questi luoghi sacri oggi è davvero impagabile.

A rendere il tutto ancora più eccezionale sono dei piccoli corsi d’acqua che circondano la necropoli tutta. Fuoriescono da una incantevole grotta nota localmente come La Salata. Il nome sarebbe chiaramente da attribuire alla salinità delle acque carsiche, che con la loro presenza hanno consentito la creazione di una piccola e ristretta palude, microcosmo di sicuro interesse.

Si potranno incontrare infatti anguille, rane e tartarughe palustri o uccelli di un certo rilievo vista la loro rarità. Ricordiamo la ghiandaia marina, il barbagianni o la ballerina bianca. Vera protagonista in ogni caso è la sublime necropoli, e le sue tombe in parte ancora oggi visitabili, un tempo sigillate con fragili porte di terracotta.