Il monolite di Vieste: il Pizzomunno
Il Pizzomunno traducibile come punta del mondo, è un monolite ciclopico che da tempo immemorabile caratterizza il Gargano e soprattutto la piccola e romantica cittadina di Vieste. Si trova sul litorale meridionale e si erge imponente a poche bracciate dalla riva di una spiaggia fra le più amate dai turisti. A dominare imperioso sul paesaggio il castello di Vieste che osserva severo la megalitica struttura.
La pietra calcarea infissa nella sabbia è alta quasi 26 metri e il suo colore bianco acceca nelle ore di sole più forti. Sono moltissimi i turisti che hanno finito rullini e digitali nel fotografare questa meraviglia della natura, che regala un valore aggiunto alla spiaggia già di per se eccezionale. Una struttura tanto imponente si è legata a livello tradizionale con una serie di leggende alcune delle quali davvero romantiche e malinconiche.
La più bella è sicuramente quella che spiega l’origine del Pizzomunno. Questo era il nome di un giovane e bel pescatore, abitante del Gargano, pazzamente innamorato della sua Cristalda. L’amore lo accecava a tal punto che nessuna donna avrebbe potuto limitare il sentimento. Ci provarono anche le sirene che Pizzomunno incontrava quando si recava a pesca. Ma anche queste non ebbero successo.
La vendetta delle creature marine fu decisamente dolorosa. Rapirono Cristalda e il giovane Pizzomunno si trasformò per il dolore nel gigante masso conficcato sul terreno in posizione dominante. La leggenda regala un barlume di speranza e racconta che ogni cento anni, per una notte intera Cristalda e Pizzomunno riprendano le proprie fattezze umane e si possano ricongiungere, abbandonandosi tristemente all’alba.

