I Trabucchi: costruzioni da pesca

Caratterizzanti della costa garganica, i trabucchi ancora oggi abbondano sul litorale che congiunge Peschici a Vieste, riportando la mente agli anni in cui la pesca era improntata verso una manualità differente. Le costruzioni in legno a tutt’oggi in ottimo stato aiutavano un tempo i pescatori a portare a termine felicemente la propria attività pure durante le giornate di cattivo tempo. I trabucchi permettevano infatti una pesca a vista, particolarmente efficace e da svolgersi in piena sicurezza.

Oggi inutilizzati sono oggetto dell’interesse di numerosi turisti che restano affascinati da un sistema tanto complesso che i pescatori del Gargano decenni addietro utilizzavano con tanta semplicità. Per visitare i Trabucchi sono spesso organizzate delle escursioni che si chiudono normalmente con dei banchetti affacciati sul mare a base dell’ottimo pesce locale.

Queste strutture in legno si muovevano grazie ad un complicato gioco di argani e corde che movevano la grande rete nota con il nome di trabocchetto. Sembra che il concetto dei trabucchi sia stato ereditato addirittura dai Fenici e d’allora mai più dimenticato, a denotare l’efficacia del sistema di pesca. Il trabucco più antico, quello di San Francesco, risale a più di 100 anni fa, ed è facilmente visitabile sia in visita guidata che privatamente.

Per far funzionare il meccanismo dei trabucchi era necessaria la presenza di quattro uomini, chiamati tradizionalmente trabuccolanti che con gesti sicuri riuscivano a far muovere delle strutture tanto imponenti. Tratto tipico dei trabucchi è la pedana lignea protesa verso il mare e la presenza delle antenne, bracci che hanno lo scopo di trattenere la rete a maglie strette e muoverla.