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	<title>Hotel Vieste</title>
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	<description>Catalogo degli hotel a Vieste</description>
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		<title>Le Torri d’avvistamento Saracene</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 12:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ennesima gemma delle coste garganiche, se le meravigliose baie, le misteriose grotte, i tradizionali trabucchi e le selvagge architetture naturali non bastassero, sono le  torri di avvistamento saracene, antichissime strutture di difese sorte in posizione strategica e panoramica, che un tempo offrivano protezione dagli attacchi dei pirati, oggi offrono esclusivamente un panorama eccezionale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima gemma delle coste garganiche, se le meravigliose baie, le misteriose grotte, i tradizionali trabucchi e le selvagge architetture naturali non bastassero, sono le  torri di avvistamento saracene, antichissime strutture di difese sorte in posizione strategica e panoramica, che un tempo offrivano protezione dagli attacchi dei pirati, oggi offrono esclusivamente un panorama eccezionale a tutti quelli che vorranno visitarle.</p>
<p>Se alcune si trovano oramai allo stato di rudere, molte altre ancora ricordano lo splendore di quando vennero issate, gli storici dicono intorno al XVI secolo, periodo nel quale diverse realtà costiere italiane vennero prese d’assalto da attacchi pirateschi vista la loro ricchezza e benessere. A tutt’oggi le torri dominano sul paesaggio marino sottostante e spaziano con lo sguardo fino ai più lontani lembi di mare.</p>
<p>La loro posizione d’altronde non è assolutamente casuale. Costellano strategicamente le coste pugliesi e del Gargano e ogni torre è costruita in maniera tale da essere in collegamento visivo e sonoro con almeno altre due. In caso di avvistamento le torri vicine si sarebbero allertate grazie all’uso di fuochi, campane o suono di corno e l’avviso si sarebbe rapidamente diramato per tutta la costa. Un sistema di difesa davvero ingegnoso.</p>
<p>Le più belle ancora visitabili sono la Torre Mileto e la Torre Rivoli, fortificate e a tutt’oggi imponenti, seppure molte altre sono giunte fino a noi mostrando purtroppo gli acciacchi provocati dai secoli trascorsi. La tecnica costruttiva era in ogni caso simile per tutte. Avevano una forma quadrangolare a piramide tronca e i muri come in ogni torre che si rispetti erano leggermente inclinati. L’ingresso alla torre era un tempo consentito da scale mobili di legno questo per impedire al nemico che fosse sbarcato di accedere semplicemente alla struttura difensiva.</p>
<p>Per chiunque desiderasse scoprire le meraviglie di queste torri potrà partecipare a una delle numerose escursioni lungo la costa garganica. Oltre alle su citate sono eccezionalmente accattivanti quella di Sfinale, di Monte Pucci e Calalunga.</p>
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		<title>La Flora e la Fauna del Gargano</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 12:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Non a torto il Gargano e il suo Parco nazionale possono essere definiti un microcosmo, un’isola biologica che racchiude al suo interno una biodiversità davvero sorprendente. Gli ambienti naturali che  è possibile incontrare riassumono in ottima parte la flora mediterranea, spaziando dalle aree aride, alle foreste, fin alla macchia mediterranea e alle caratteristiche coste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non a torto il Gargano e il suo Parco nazionale possono essere definiti un microcosmo, un’isola biologica che racchiude al suo interno una biodiversità davvero sorprendente. Gli ambienti naturali che  è possibile incontrare riassumono in ottima parte la flora mediterranea, spaziando dalle aree aride, alle foreste, fin alla macchia mediterranea e alle caratteristiche coste rocciose a picco sul mare.</p>
<p>Le selvagge Isole Tremiti, le pinete d’Aleppo insieme agli acquitrini e canneti di Frattolo o i Boschi della Foresta Umbra sono solo degli esempi che è possibile citare. Il tratto più sorprendente è dato dal fatto che questa diversità biologica si condensa in uno spazio sorprendentemente limitato, che risulta essere inoltre habitat per una varietà di specie animali notevole.</p>
<p>Il Parco del Gargano grosso modo è abitato da 170 specie di uccelli diversi tra cui ricordiamo il picchio verde, il picchio rosso maggiore e minore, il picchio mezzano e dal dorso bianco, la poiana, il gheppio e lo sparviero, il falco pellegrino, il falco pescatore, il gufo reale e moltissimi altri. Le zone umide danno casa a esemplari eccezionali di airone rosso e cavaliere d’Italia, mentre fra i canneti trovano ospitalità piovanelli e pettegole.  Non mancano nemmeno colonie di pipistrelli che hanno occupato numerose delle grotte costiere.</p>
<p>Ma il Parco del Gargano non è abitato solamente da specie volatili. Abbondano i mammiferi anche particolarmente rari; non sarà difficile incontrare il capriolo italico, il cinghiale, il daino e la donnola, il maestoso gatto selvatico , la talpa, il riccio o la volpe e moscardino.</p>
<p>Insomma un paradiso per moltissime specie animali che nel territorio del Gargano hanno trovato un habitat eccellente. E’ possibile scoprire la meraviglia di questi luoghi in interessanti escursioni guidate che durante i mesi estivi e primaverili vengono organizzate quotidianamente.</p>
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		<title>I Trabucchi: costruzioni da pesca</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 12:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Caratterizzanti della costa garganica, i trabucchi ancora oggi abbondano sul litorale che congiunge Peschici a Vieste, riportando la mente agli anni in cui la pesca era improntata verso una manualità differente. Le costruzioni in legno a tutt’oggi in ottimo stato aiutavano un tempo i pescatori a portare a termine felicemente la propria attività pure durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caratterizzanti della costa garganica, i trabucchi ancora oggi abbondano sul litorale che congiunge Peschici a Vieste, riportando la mente agli anni in cui la pesca era improntata verso una manualità differente. Le costruzioni in legno a tutt’oggi in ottimo stato aiutavano un tempo i pescatori a portare a termine felicemente la propria attività pure durante le giornate di cattivo tempo. I trabucchi permettevano infatti una pesca a vista, particolarmente efficace e da svolgersi in piena sicurezza.</p>
<p>Oggi inutilizzati sono oggetto dell’interesse di numerosi turisti che restano affascinati da un sistema tanto complesso che i pescatori del Gargano decenni addietro utilizzavano con tanta semplicità. Per visitare i Trabucchi sono spesso organizzate delle escursioni che si chiudono normalmente con dei banchetti affacciati sul mare a base dell’ottimo pesce locale.</p>
<p>Queste strutture in legno si muovevano grazie ad un complicato gioco di argani e corde che movevano la grande rete nota con il nome di trabocchetto. Sembra che il concetto dei trabucchi sia stato ereditato addirittura dai Fenici e d’allora mai più dimenticato, a denotare l’efficacia del sistema di pesca.  Il trabucco più antico, quello di San Francesco, risale a più di 100 anni fa, ed è facilmente visitabile sia in visita guidata che privatamente.</p>
<p>Per far funzionare il meccanismo dei trabucchi era necessaria la presenza di quattro uomini, chiamati tradizionalmente trabuccolanti che con gesti sicuri riuscivano a far muovere delle strutture tanto imponenti. Tratto tipico dei trabucchi è la pedana lignea protesa verso il mare e la presenza delle antenne, bracci che hanno lo scopo di trattenere la rete a maglie strette e muoverla.</p>
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		<title>La storia del territorio del Gargano</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 14:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Abitato fin dal Paleolitico restano tracce della presenza dell’uomo nelle numerose grotte abitate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abitato fin dal Paleolitico restano tracce della presenza dell’uomo nelle numerose grotte abitate. Fra queste le più famose sono certamente la Grotta Paglicci, la Grotta Tegliacantoni e quelle in località Defensola, ma particolarmente affascinante è anche la Grotta Spagnoli e la zona Due ulivi. Soprattutto la Grotta Paglicci è particolarmente studiata in quanto per varietà di reperti, di pitture rupestri, fauna e flora è un esempio unico in Italia.</p>
<p>Particolarmente rilevante nel territorio garganico fu la civiltà Dauna che raggiungerà livelli di sviluppo davvero notevoli durante l’epoca del ferro, attestati dalle numerose stele ritrovate e dal culto religioso che si può intuire ricco e originale. Proprio quando la cultura Dauna è al culmine del suo sviluppo entra in gioco la Grecia e la sua colonizzazione. I motivi che decretarono la totale scomparsa della civiltà autoctona sono ancora interamente da elaborare. E’ vero ad ogni modo che le città Daune vennero in tutto sostituite da quelle greche.</p>
<p>Solo nella metà del IV secolo a.C. il Gargano entrerà a far parte della storia Romana. Ad arricchire notevolmente le città costiere in questo periodo è il commercio marittimo che mette in contatto oriente ed occidente. Sarà durante il periodo medievale che si verranno a sviluppare numerose cittadine in maniera totalmente spontanea, che daranno luogo a quelli che sono insediamenti ancora oggi presenti.</p>
<p>Particolarmente sostanzioso fu l’influsso Normanne e successivamente Svevo, che si riscontra a livello culturale ma soprattutto a livello architettonico. Chiese e castelli, organizzazione urbanistica delle città vennero poi riviste in periodo Angioino e Borbonico. Questa confluenza di culture tanto diverse ha dato modo al Gargano di svilupparsi in maniera originale e frizzante tanto che ad oggi è la regione trainante della Puglia, soprattutto dal punto di vista turistico.</p>
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		<title>Le Grotte Marine della città di Vieste</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Famosissimo per il litorale roccioso e selvaggio che lascia spazio di tanto in tanto a qualche piccola spiaggia incastonata fra rocce abbaglianti, il Gargano vanta come gemma più preziosa certamente l’incantevole ed antica Vieste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Famosissimo per il litorale roccioso e selvaggio che lascia spazio di tanto in tanto a qualche piccola spiaggia incastonata fra rocce abbaglianti, il Gargano vanta come gemma più preziosa certamente l’incantevole ed antica Vieste. La città è frequentata durante i mesi estivi non solamente per il divertimento che è capace d’offrire, ma certo anche per le meraviglie naturalistiche proposte. Prime fra tutte le grotte marine che impreziosiscono la costa, arricchendola garbatamente. Quando la montagna non si tuffa direttamente a strapiombo sul mare, il litorale presenta infatti delle cavità affascinanti, dalle forme variegate e originali ognuna delle quali vive di una propria storia e di una propria leggenda, in molti casi abitate dagli uomini del passato, oggi facilmente visitabili in gite guidate.</p>
<p>Quotidianamente partono dal centro di Vieste delle escursioni davvero da non perdere alla scoperta di quest’arte naturale sublime.<br />
Il colore del mare e gli spruzzi di sole che si infrangono sulla roccia interna delle grotte creano degli spettacoli davvero unici e indimenticabili, che si potranno vivere ad esempio in una delle più famose grotte presente nei dintorni di Vieste, la Grotta dei Contrabbandieri. Il nome dovrebbe ricordare la fuga di alcuni contrabbandieri che per nascondersi alla Guardia di Finanza abitarono l’insenatura rocciosa. Da visitare anche la Grotta Campana che ricorda proprio una campana  nelle sue forme e la meravigliosa Grotta Tavolozza o la Grotta Viola, tripudio di colori.  Meravigliosi i riflessi di cui si potrà godere nella Grotta Sfondata, da secoli priva di tetto e da non lasciarsi fuggire nemmeno la Grotta Due Occhi dotata di due fori nella parte superiore che ancora oggi lasciano filtrare la luce del sole.</p>
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		<title>Lido di Portonuovo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Incantevole località in zona Vieste, il Lido di Portonuovo sorge sulla litoranea per Vieste. Si tratta di una spiaggia facilmente raggiungibile, forse per questo tanto frequentata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incantevole località in zona Vieste, il Lido di Portonuovo sorge sulla litoranea per Vieste. Si tratta di una spiaggia facilmente raggiungibile, forse per questo tanto frequentata. La costa balneabile è lunga 600 metri, fatta di un arenile dorato e morbido, abbracciato da una rinfrescante vegetazione ed affacciato su un mare cristallino, il cui fondale digrada lentamente, rendendo il lido ideale sia per i più giovani che per gli amanti delle belle nuotate.</p>
<p>Per godere a pieno della vita che intorno al lido di Portonuovo si svolge è possibile usufruire dell’ospitalità di numerosi alberghi, residence e villaggi turistici per tutte le tasche e per tutti i gusti, che come parola d’ordine hanno cortesia e professionalità. I servizi sono sempre di alta qualità e all’interno delle strutture ricettive si potrà usufruire fra le altre cose di intimi e ben curati ristoranti che daranno modo al cliente di assaporare le delizie pugliesi, sostando a due passi da un lido incantevole, quello di Portonuovo.</p>
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		<title>Le Baie del territorio del Gargano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Meta turistica estiva fra le più amate d’Italia, il Gargano riesce a dare risposta alle esigenze più disparate dei propri visitatori, offrendo storia, arte, architettura, tradizioni e paesaggi naturali sublimi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meta turistica estiva fra le più amate d’Italia, il Gargano riesce a dare risposta alle esigenze più disparate dei propri visitatori, offrendo storia, arte, architettura, tradizioni e paesaggi naturali sublimi. Si deve aggiungere inoltre lo spettacolo offerto dalla costa frastagliata, dal mare cobalto e dalle piccole e incantevoli baie che interrompono la corsa rocciosa per dare ai visitatori la possibilità di impigrirsi al sole.<br />
Meravigliosa la Baia di Vieste, oggi particolarmente abitata durante i mesi estivi e sulla quale si affaccia un paesino in stile tipicamente mediterraneo, fatto di case bianche come le nuvole, allegro e divertente come solo i borghi di mare sanno essere. In zona è inoltre presente l’incantata Baia di Manaccora, anche questa da visitare assolutamente.<br />
Indimenticabili la Baia di Calalunga, la Baia di Turco e la più selvaggia Baia Zaiana, tutte in prossimità di Vieste. Sorge tra verde e mare la Baia di Calenalla, bella come molte altre baie che nascono fra Vieste e Mattinata, intervallate da eccezionali scogliere e misteriose grotte marine visitabili ogni giorno grazie a avventurose escursioni che partono direttamente dal porto di Vieste.<br />
Ancora in località Vieste è presente la baia sulla quale primeggia il Pizzomunno, il faraglione candido e imponente particolarmente amato dalla cittadina. Da non dimenticare inoltre la baia divenuta famosissima che si affaccia sull’Architello, altro simbolo della costa garganica o la Baia delle Zagare in località Pugnochiuso. Insomma una scelta notevole e la possibilità di scoprire queste incantevoli baie anche dal mare, guidati in escursioni o grazie a barche private.</p>
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		<title>La Necropoli Paleocristiana La Salata</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vacanza multiforme quella che il Gargano ha la capacità di offrire ai propri turisti, visto che da la possibilità ai visitatori non solo di godersi un mare mozzafiato e un divertimento tutto estivo ma avvicina anche alle meraviglie paesaggistiche e alle sorprese archeologiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vacanza multiforme quella che il Gargano ha la capacità di offrire ai propri turisti, visto che da la possibilità ai visitatori non solo di godersi un mare mozzafiato e un divertimento tutto estivo ma avvicina anche alle meraviglie paesaggistiche e alle <em>sorprese archeologiche</em>. Prima fra tutte <strong>la Salata</strong>, una incredibile necropoli paleocristiana che si affaccia a picco su un mare cobalto.</p>
<p>L’insediamento risale al III-IV secolo d.C. e ciò che più sorprende il visitatore, nonché gli archeologi è la posizione del tombe spesso scavate all’interno della roccia, in quei frontoni spigolosi che avevano come spettacolo frontale solo il mare e il cielo. In molti casi si sfruttarono le grotte preesistenti che da sempre hanno dato carattere al litorale garganico, e fare il proprio ingresso in questi luoghi sacri oggi è davvero impagabile.</p>
<p>A rendere il tutto ancora più eccezionale sono dei piccoli corsi d’acqua che circondano la necropoli tutta. Fuoriescono da una incantevole grotta nota localmente come La Salata. Il nome sarebbe chiaramente da attribuire alla salinità delle acque carsiche, che con la loro presenza hanno consentito la creazione di una piccola e ristretta palude, microcosmo di sicuro interesse.</p>
<p>Si potranno incontrare infatti <em>anguille, rane e tartarughe palustri o uccelli </em>di un certo rilievo vista la loro rarità. Ricordiamo la<strong> ghiandaia marina</strong>, il <strong>barbagianni</strong> o la <strong>ballerina bianca</strong>. Vera protagonista in ogni caso è la sublime necropoli, e le sue tombe in parte ancora oggi visitabili, un tempo sigillate con fragili porte di terracotta.</p>
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		<title>Il monolite di Vieste: il Pizzomunno</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pizzomunno traducibile come punta del mondo, è un monolite ciclopico che da tempo immemorabile caratterizza il Gargano e soprattutto la piccola e romantica cittadina di Vieste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Pizzomunno</strong> traducibile come punta del mondo, è un monolite ciclopico che da tempo immemorabile caratterizza il Gargano e soprattutto la piccola e romantica cittadina di <em>Vieste</em>. Si trova sul litorale meridionale e si erge imponente a poche bracciate dalla riva di una spiaggia fra le più amate dai turisti. A dominare imperioso sul paesaggio il <strong>castello di Vieste</strong> che osserva severo la megalitica struttura.</p>
<p>La pietra calcarea infissa nella sabbia è alta quasi <em>26 metri</em> e il suo colore bianco acceca nelle ore di sole più forti. Sono moltissimi i turisti che hanno finito rullini e digitali nel fotografare questa meraviglia della natura, che regala un valore aggiunto alla spiaggia già di per se eccezionale. Una struttura tanto imponente si è legata a livello tradizionale con una serie di leggende alcune delle quali davvero romantiche e malinconiche.</p>
<p>La più bella è sicuramente quella che spiega l’origine del Pizzomunno. Questo era il nome di un giovane e bel pescatore, abitante del Gargano, pazzamente innamorato della sua <em>Cristalda</em>. L’amore lo accecava a tal punto che nessuna donna avrebbe potuto limitare il sentimento. Ci provarono anche le sirene che Pizzomunno incontrava quando si recava a pesca. Ma anche queste non ebbero successo.</p>
<p>La vendetta delle creature marine fu decisamente dolorosa. Rapirono Cristalda e il giovane Pizzomunno si trasformò per il dolore nel gigante masso conficcato sul terreno in posizione dominante. La leggenda regala un barlume di speranza e racconta che ogni cento anni, per una notte intera <em>Cristalda e Pizzomunno</em> riprendano le proprie fattezze umane e si possano ricongiungere, abbandonandosi tristemente all’alba.</p>
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		<title>La Cattedrale della città di Vieste</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni sul Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cattedrale sorge timidamente nel centro storico della piccola e caratteristica Vieste e non sorprende per le dimensioni quanto per la storia che la struttura religiosa ha visto trascorrere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Cattedrale</strong> sorge timidamente nel centro storico della piccola e caratteristica Vieste e non sorprende per le dimensioni quanto per la storia che la struttura religiosa ha visto trascorrere. Costruita intorno alla seconda metà dell’XI secolo dista a tutt’oggi meno di cento metri dal castello, secondo polo di notevole importanza in città.</p>
<p>Porta ancora oggi i segni degli avvenimenti che l’hanno vista protagonista. Si nota immediatamente, il caratteristico stile pugliese – romanico mentre per varietà spicca il campanile, in stile tardo barocco. Furono diversi i saccheggi che la spogliarono, condotti ad opera di saraceni e pirati, ma a segnarla maggiormente nella sua parte frontale sono stati i terremoti. Particolarmente disastroso quello del 1646.</p>
<p>Se l’esterno è sobrio e pulito l’interno è variegato e ricco; presenta una pianta di <em>basilica romana</em>, si possono contare ben tre navate e sei file di colonne che regalano movimento all’interno. Della struttura originaria resta solamente il corpo centrale della facciata. Per il resto la cattedrale ha subito notevoli mutamenti in base al variare degli stili che nei secoli si sono succeduti.</p>
<p>Preziosi anche le cornici e i quadri che all’interno della struttura di culto si conservano. Fra questi dobbiamo ricordare il <em>soffitto ligneo</em> dipinto a tempera in stile barocco napoletano. All’interno di questo sono inserite tre meravigliose tele che raffigurano in maniera eccellente la <strong>Madonna Assunta</strong>, a cui è stata votata la chiesa, <em>San Giorgio</em> in qualità di santo protettore della città e San Michele Arcangelo protettore del Gargano tutto.</p>
<p>Merita di esser ricordata anche l Pala del Rosario del Genovese Michele Manchelli e la Madonna con Bambino e Santi. Meravigliosa anche la statua lignea di <strong>Santa Maria di Merino</strong>, protettrice della piccola Vieste del Gargano. Una struttura tutta da scoprire.</p>
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